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Street trackerRoyal Enfield

Royal Enfield Hunter 350 tracker: «Pench», la tigre di Nagpur di Garuda Machina

Garuda Machina trasforma una Royal Enfield Hunter 350 in una street tracker con forcella springer, monoammortizzatore e serbatoio arancione decorato con tigri in stile warli, su commissione della stessa Royal Enfield.

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Royal Enfield Hunter 350 trasformata in street tracker da Garuda Machina, vista laterale: serbatoio arancione con tigre dipinta, cerchi a raggi arancioni e pneumatici Shinko E270
Vista di tre quarti anteriore della street tracker Royal Enfield Hunter 350 con tabella portanumero con il 22 e forcella springer
La tracker Royal Enfield Hunter 350 di Garuda Machina vista da davanti e dal basso, sull'erba
Vista di tre quarti posteriore della tracker di Garuda Machina: scarico nero, monoammortizzatore arancione e gomma Shinko dal disegno classico
Dettaglio dello scarico nero con terminale a griglia e della tigre dipinta sul serbatoio arancione della tracker di Garuda Machina
Dettaglio della tabella con il numero 22 e grafiche gialle, e la firma Garuda Machina sul serbatoio arancione
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La Royal Enfield Hunter 350 è nata per muoversi agilmente in città, e Garuda Machina ne ha fatto esattamente il contrario di ciò che ci si aspetterebbe: una street tracker con forcella springer, gomme tassellate e un serbatoio arancione decorato con tigri dipinte a mano. Il risultato si chiama «Pench» ed è insieme una moto da esposizione e una dichiarazione d'amore alla sua città.

Vista di tre quarti anteriore della street tracker Royal Enfield Hunter 350 con tabella portanumero con il 22 e forcella springer

Una base pensata per la città

La Hunter 350 monta un monocilindrico da 349 cc raffreddato ad aria, a iniezione, da circa 20 CV, con frizione assistita e antisaltellamento e sospensione posteriore progressiva. Non è una moto potente, ma è una base leggera, facile ed economica da mantenere, proprio ciò che serve per costruire una custom senza complicarsi con una meccanica delicata.

La commissione e il perché del nome

È stata la stessa Royal Enfield a commissionare la moto per il festival Hunterhood, un tour in diverse città indiane (Mumbai, Delhi, Shillong, Lucknow e Kochi, tra le altre) con sport estremi, musica, laboratori d'arte e mercatini di streetwear. Serviva un pezzo centrale che riassumesse quella cultura di strada, e l'incarico è andato a Garuda Machina, un'officina custom di Nagpur, nello stato del Maharashtra.

Il nome «Pench» gioca su due significati: in hindi vuol dire «vite», un omaggio al mestiere, ed è anche il nome della riserva di tigri più famosa della zona. Nagpur è considerata la capitale indiana della tigre, e da qui nasce tutta l'idea: una moto dall'aria da predatore, agile e aggressiva.

La tracker Royal Enfield Hunter 350 di Garuda Machina vista da davanti e dal basso, sull'erba

Cosa è stato fatto alla moto

  • Telaietto e sella: telaietto e sella di serie sono stati eliminati per montare un telaietto a traliccio su misura e una sella minimale, molto sottile. Si guadagna una linea pulita, si perde comodità.
  • Sospensione posteriore: i due ammortizzatori laterali lasciano il posto a un monoammortizzatore, con rinforzi al forcellone originale per sostenere la modifica.
  • Avantreno: la forcella telescopica è sostituita da una springer dall'aria classica, cosa molto rara su una tracker moderna.
  • Ruote: cerchi da 18 pollici con pneumatici Shinko E270 dal disegno a dente di sega e 4,5 pollici di larghezza, che danno alla moto un aspetto massiccio e retrò.
  • Luci: una tabella portanumero in stile flat track nasconde un faro LED. La luce passa attraverso una serie di fori praticati nella piastra di alluminio.
  • Serbatoio e colore: il serbatoio di serie resta, ma in un arancione metallizzato bruciato (Nagpur è la «città delle arance») con tigri all'attacco dipinte a mano con motivi di arte warli. Motore, telaio e springer sono neri per far risaltare l'arancione.
Vista di tre quarti posteriore della tracker di Garuda Machina: scarico nero, monoammortizzatore arancione e gomma Shinko dal disegno classico Dettaglio dello scarico nero con terminale a griglia e della tigre dipinta sul serbatoio arancione della tracker di Garuda Machina Royal Enfield Hunter 350 trasformata in street tracker da Garuda Machina, vista laterale: serbatoio arancione con tigre dipinta, cerchi a raggi arancioni e pneumatici Shinko E270

Scheda tecnica

Moto baseRoyal Enfield Hunter 350
PreparatoreGaruda Machina (Nagpur, Maharashtra, India)
StileStreet tracker
MotoreMonocilindrico da 349 cc raffreddato ad aria, a iniezione
SospensioniForcella springer davanti e monoammortizzatore dietro
RuoteCerchi da 18" con Shinko E270 (4,5" di larghezza)
FinituraSerbatoio arancione bruciato con tigri di ispirazione warli

Cosa ci piace e cosa ci lascia dubbi

La cosa migliore di «Pench» è che racconta una storia: non è l'ennesima tracker con tasselli e tabella portanumero, ma una moto che parla di un luogo preciso, con il suo colore e la sua arte popolare. Ci sembra azzeccato anche aver conservato il serbatoio originale e lasciato che la verniciatura sia protagonista, e la soluzione del faro dietro la tabella è una di quelle idee che si capiscono al primo sguardo.

Dettaglio della tabella con il numero 22 e grafiche gialle, e la firma Garuda Machina sul serbatoio arancione

Il punto discutibile è il mix. Una springer su una base a iniezione con monoammortizzatore e geometria da città è più una dichiarazione estetica che un miglioramento della guida, e gomme tassellate così larghe penalizzano la percorrenza in curva sull'asfalto. È un buon esempio di moto da esposizione: spettacolare, coerente con la sua idea e poco pensata per l'uso quotidiano.

E in Spagna? Cosa andrebbe omologato

Se volessi avvicinarti a qualcosa di simile con una moto immatricolata in Spagna, queste sono le modifiche che di solito richiedono una pratica all'ITV (la revisione spagnola), sempre a seconda del caso e di ciò che risulta sulla scheda tecnica:

  • Il cambio di telaietto e sella.
  • La sostituzione delle sospensioni anteriore e posteriore con sistemi diversi da quelli originali.
  • Cerchi e pneumatici di misure diverse da quelle omologate.
  • L'illuminazione: un faro coperto da una tabella portanumero deve comunque rispettare la visibilità e la posizione regolamentare di luci e targa.

Sono informazioni indicative e non sostituiscono il giudizio della stazione ITV. Se stai preparando qualcosa del genere, scopri come funziona l'omologazione delle modifiche o raccontaci la tua moto (in spagnolo) e ti diremo cosa si può mettere in regola.

Due parole sull'arte warli

L'arte warli è una forma di pittura tradizionale della comunità warli, nello stato indiano del Maharashtra. Si riconosce dalle figure geometriche molto semplici, fatte di cerchi, triangoli e linee, che rappresentano animali, persone e scene di vita quotidiana. Qui è adattata per dare forma alle tigri che decorano entrambi i lati del serbatoio.

Fonte e crediti

Moto costruita da Garuda Machina. La storia di questo progetto è stata pubblicata originariamente da Bike EXIF, con foto di Pratik Pramanik ed Elvis Pitcher. Questo articolo è un nostro riassunto e commento; le immagini originali appartengono ai loro autori.

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